Le VGE, vascular gas emboli, sono bolle rilevabili nel circolo venoso dopo decompressione mediante Doppler o ecocardiografia. Possono comparire in subacquei completamente asintomatici e non equivalgono a una diagnosi di malattia da decompressione.
Sono però un importante indicatore sperimentale: a livello di popolazione, gradi di VGE più elevati sono associati a una maggiore incidenza di DCS.
La decompressione può produrre bolle senza sintomi clinici. La letteratura moderna considera la formazione di bolle un elemento importante nella fisiopatologia decompressiva, ma non sufficiente da solo a spiegare chi svilupperà DCS. Conta dove transitano le bolle, come interagiscono con endotelio e infiammazione, la presenza di shunt e molte altre variabili individuali e di profilo.
Il Doppler rileva segnali acustici prodotti dal passaggio di bolle; l’ecocardiografia 2D permette di visualizzarle nelle camere cardiache. I risultati vengono trasformati in gradi con scale diverse. Il numero o il grado osservato dipende non soltanto dall’immersione, ma anche da tecnica, finestra di acquisizione, movimento del soggetto e metodo di grading.
Il carico di VGE non è costante. Può crescere e diminuire nel tempo, e l’attività o la flessione degli arti può mobilizzare bolle che a riposo erano meno evidenti. Un singolo controllo a un solo orario non descrive necessariamente il picco. Per questo confrontare studi richiede attenzione a quando e come sono state fatte le misure.
Un’analisi del 2025 su 1.196 man-dives con 41 casi di DCS ha mostrato una relazione crescente tra grado VGE di picco e incidenza cumulativa di DCS: è una conferma utile del valore di VGE come surrogate endpoint di ricerca.
Non è una percentuale di rischio personale. Il salto concettuale da “questo grado è associato a più casi nella popolazione” a “questa persona ha X% di rischio” non è giustificato per uso individuale.
VGE permettono di confrontare profili senza dover provocare un numero elevato di eventi clinici. Sono quindi preziose per esplorare risalite, esercizio, preconditioning e distribuzione delle soste. Ma una riduzione delle VGE è un segnale intermedio: non può essere automaticamente trasformata nella prova che una procedura riduca la DCS in ogni contesto.
Normalmente le bolle venose raggiungono il filtro polmonare. Uno shunt destro-sinistro, come un PFO con passaggio significativo, può creare una via attraverso cui materiale venoso raggiunge la circolazione arteriosa. Questo è uno dei motivi per cui PFO e specifiche forme di DCS vengono studiati insieme.
Questa risorsa ha finalità formative e non sostituisce addestramento pratico, le procedure della propria didattica o una valutazione medica quando indicata.
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